lunedì 17 ottobre 2011

Viscoriazioni (pl. m. Visioni-Escoriazioni. Dicasi di visione ferita e/o che ferisce)

Risale in superficie, torna a nascondersi tra saliva amara impastata a ieri pungenti. 
Avviluppa lo stomaco e la lingua in un groviglio secco e acido. 
Com'è trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato?
Rewind. 
E sono ancora lì.
Dai la cera, togli la cera. Il respiro lo prendi con il naso e lo emetti dalla bocca. Dai la cera, togli la cera. Non dimenticare il respiro é molto importante. 

domenica 9 ottobre 2011

A voi due.

Scarlett. Little Baba.
Mi manca la tua aria di sfida proterva, quando additavi Mr Hedgehog quale colpevole del cioccolato spalmato accuratamente su divano e moquette.
I tuoi capelli ingarbugliati e arruffati, che lasciavi intrappolare in due buffi codini solo a me.
Il tuo chiedermi "Can I sleep in your bed?", quando volevi sentirti un'adolescente indipendente e cool.
Le tue Vans a scacchi, che orgogliosa allacciavi da sola. Benedetti straap.
Il tuo arrampicarti con agilità felina ovunque. E trovare il perfetto incavo tra le mie braccia.
Il tuo addormentarti metodicamente al ritorno dal parco, sul tuo buggy. E reinterpretare Hansel&Gretel, lasciando cadere (accidentalmente) il giocattolo di turno per la strada.
Oscar. Yep, you, Big Boy.
Mi manca la tua Teddy Towel. Inseparabile, morsicata, sfilacciata, macchiata di pennarelli e polvere, radicato e impulsivo bisogno.
Il tuo "Look at me, Chiawa", ad ogni impresa dubbiamente epica che regalavi, ogni 10 minuti.
Il tuo nuotare in modalità cagnolino epilettico, felice e temerario, galvanizzato dal potere magico dei tuoi braccioli  Lighting McQueen.
Il tuo sfrecciare sullo scooter voltandoti ogni 3 metri, disarmandomi con quel tuo sorriso compiaciuto.
Il tuo preoccuparti, con aria di solenne responsabilità, di tua sorella. Includendo anche lo spingerla di lato, con arroganza, nella vasca da bagno, quando era sulla tua traiettoria per i tuffi ad immersione.
I vostri "Can we go to Starbox?", "I love you", "Chiawaaaa?".
Il vostro amarmi e dimostrarmelo così, ogni giorno, a modo vostro. Anche con una preziosa booger appena estratta, o con baci appiccicosi di pomodoro e marmellata.
Il mio amarmi come foste i miei fratelli minori. Incondizionatamente e visceralmente.
Mi mancate, piccoli rospetti.

giovedì 6 ottobre 2011

You've done great Jobs

Che certi avvenimenti, rimbombano con eco assordante.
Oggi, da Kuala Lumpur a Pizzo Calabro, da Pasadena a Oslo, un pò tutti ricordiamo il Papà della Mela.
Quello che ha rivoluzionato e stravolto e ribaltato il mondo dell'hi-tech.
E un pò anche noi.
Quello che stay hungry, stay foolish, non era demagogia.
Quello che ha reso l'informatica, la tecnologia, più iSmart.
E noi un pelo più iScem.
Bye Steve.

giovedì 29 settembre 2011

Sindrome Polly Pocket

Che certi giorni mi vanno stretti gli stivaloni di gomma verde n°44 di mio padre,
il letto matrimoniale semi- occupato,
l'ufficio di 40mq,
le collane pendagliose lunghe fino all'ombelico,
le borse afflosciate su tutto quello spazio inutilizzato,
i soffitti del cinema che non riesci a vederne la fine,
i fustini di Dixan formato scorta-tribù,
i reggiseni di 2 taglie più grandi.
Certi giorni mi manca lo spazio.
L'ossigeno. Anche l'anidride, sì.
Lo scambio.
Certi giorni io mi vado stretta.
 

venerdì 23 settembre 2011

Svegliati 2.0 (Passano i mesi e gli anni, e gli errori si ripetono)

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione.
Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. La vittima d’una ingiustizi
a che non t’aspettavi, d’un fallimento che non meritavi. 


Cit. Un cappello pieno di ciliegie. (O.F.)

 
... Che quando imparerò a non saltare a piedi pari, sarà una bella conquista.

giovedì 15 settembre 2011

Home is where your heart belongs

Mezzora di video chiamata su Skype
E tutto il resto non esiste più. 
Che Voi, siete Casa. Siete la parte più vera e bella di me
E mi mancate, mi mancate davvero, mi mancate così tanto che quando la schermata si è chiusa, non ce l'ho più fatta e sono scoppiata a piangere
Occhi e naso colanti. Nodo allo stomaco
Cuore stropicciato.
Diomio quanto vi amo
 

Maammma mia comme sto

Stanca, stancosa, stanchissima. Insomma. Che due stramaroni. 
Vorrei fare una mega rotoballa con tutti i mavvaffanculo, in carne e ossa e non, che solo a pensarci mi fanno venire una psoriasi diffusa.
Poi buttarla giù da una collina, inseguirla a bordo di un trattore spropositatamente grosso e pestarci sopra urlando "Questa è Spartaaaa!!!".
Bene. Mi faccio paura da sola.
Forse è il caso di prendere congedo dal mio ID per un pò.

martedì 13 settembre 2011

Evoluzione dell'ovino Kinder

Dal cioccolato bicolor, agli abbracci mille tonalità.
Senza bianco e senza nero
Sospesi nel loro essere totalmente indefiniti
E semplicemente belli.

domenica 4 settembre 2011

Piove.

Dimenticarsi il forno acceso,
l'appuntamento dal dentista,
le scatolette della gatta, 
dimenticarsi di puntare la sveglia,
di prendere l'antibiotico,
di chiudere la finestra,
di comprare le lenti a contatto,
dimenticarsi le chiavi di casa,
il compleanno di tuo padre,
la sciarpa sulla sedia del bar,
la crema solare.
E poi
dimenticarsi di fotografie archiviate in cartelle dimenticate,
trovarsele davanti agli occhi
e sentire lo stomaco e l'esofago annodarsi, stretti e prepotenti.
Aspettare che insieme alle foglie e alla polvere
scivoli via anche questo.